Cari Amici,

innanzitutto vi rivolgo un augurio fervidissimo che quest’anno sia per tutti un anno di pace, di serenità  e salute. Speriamo che il 2021 possa segnare l’uscita dal dramma del Covid e che le attività sociali ed economiche si possano riavviare verso l’auspicata ripresa.

Gennaio è il mese dell’azione professionale. Ho messo, qui accanto, un’immagine che ci ricorda quanti possono essere, e quanto doversi, gli utensili dell’artigiano.

Altrettanto avviene per noi: ognuno di noi ha capacità professionali ed attitudini personali diverse e, tutte, sono importanti: usate in modi complementari rendono l’azione rotariana utile per la collettività.

Sono molte le professionalità esistenti in ogni Club: cerchia- mone un denominatore comune e facciamone una sintesi che ci consenta di mettere delle risorse umane di eccellenza al servizio del territorio.

Non dimentichiamo che l’azione professionale, uno dei cardini del nostro spirito di servizio, è strettamente legata al concetto etico del lavoro e della vita: molti aspetti, dunque, che trovano una sintesi negli ideali rotariani.

Esorto i Club a studiare ed attuare dei service basati proprio sulle nostre professionalità e non solo sull’elargizione, pure utilissima, di risorse economiche.

Sul piano organizzativo siamo a metà anno; cominciamo a riflettere su un bilancio parziale: è un giro di boa, la prima metà del percorso è conclusa ed affrontiamo la seconda metà.

Nel mese di luglio, ancora costretti all’isolamento, abbiamo utilizzato con profitto le possibilità offerte dai collegamenti telematici con i Consigli Direttivi di Club ed abbiamo potuto portare avanti il lavoro di impo- stazione generale e di definizione degli obiettivi principali di Club. Per me è stata un’opportunità per ricevere spunti preziosi ed orientare l’azione distrettuale in armonia con i suggerimenti ricevuti.

Nel breve periodo di apertura, settembre e metà ottobre, ho avuto il piacere di incontrare molti Club di cui ho apprezzato la vitalità e l’orientamento positivo e con i quali è stato molto interessante confrontarci e condividere nuove indicazioni ed orientamenti.

Poi siamo tornati al blocco e non sappiamo come questa situazione evolverà. Sappiamo, però, che non possiamo perdere tempo e, in attesa di riprendere l’attività in presenza, dobbiamo fare tesoro di questo tempo per concepire ed avviare nuovi service. La situazione è favorevole, sotto questo aspetto; infatti l’inattività forzata sul territorio lascia maggiori risorse economiche, ai Club come al Distretto, che dobbiamo doverosa- mente impiegare in attività di servizio.

Molto è già stato fatto in questa direzione ma c’è ancora spazio: vi esorto a presentare progetti che il Distretto potrà continuare a supportare economicamente come è stato fatto fin qui.

Vi segnalo anche un’area di attività molto interessante e dalla quale ci aspettiamo molto: stiamo infatti lavo rando alla maggiore integrazione delle tre porte del nostro tema annuale. Lavoriamo con il Rotaract e l’Interact per service comuni e per coordinare le rispettive attività: chiedo a tutti di impegnarsi attivamente in questo percorso che porterà ad una visione molto più aperta del nostro modo di agire sul territorio.

A questo pensavo scegliendo l’immagine che vi propongo qui ac- canto: stiamo plasmando un nuovo modello di integrazione tra le attività dei nostri tre sodalizi e sono convinto che, se saremo capaci di farlo con convinzione e fiducia reciproca, saremo tutti più efficaci nel raggiungimento dei nostri obiettivi.

Un breve accenno deve essere dedicato all’elezione del Governa-
tore distrettuale per l’anno 2023–2024. Esorto quanti tra i Soci si
sentano maturi per l’incarico e desiderosi di agire proficuamente
per la vita e l’attività del Rotary a mettere da parte timori e timidezza ed a candidarsi. Anche questa è una strada di servizio professionale in cui possiamo mettere le nostre esperienze e conoscenze a disposizione del Rotary e, quindi, del territorio.

Stiamo lavorando sul service CON-TATTO. La Commissione è molto attiva e sta aumentando ancora le attività e gli eventi di accompagnamento. Con il mese di gennaio inizia la parte più importante della preparazione fisica dei partecipanti e, parallelamente, si sviluppano nuove iniziative collegate. Pro- mette di essere un grande evento e desidero ringraziare i molti Club che hanno deciso di partecipare all’impresa con un contributo economico; confido che altri si uniranno e ringrazio tutti di cuore.

Concludo, cari amici, con una raccomandazione ed un invito che nasce dal

cuore di tutti quanti siamo legati e crediamo nel Rotary: l’obbligo all’isolamento fisico è una minaccia grave alla vita dei Club. È nostro dovere morale tenerci legati fra di noi, accettare forme di riunione meno gratificanti di quelle a cui eravamo abituati (riunioni telematiche) e cogliere comunque questa opportunità minima di incontro, di scambio di idee e, soprattutto, di progettazione di service.

Questo anno, forse il più grigio di tutta la nostra storia, deve restare almeno un esempio di solidarietà tra di noi e verso il nostro territorio. Dobbiamo condurre in porto un programma di service che ci renda orgogliosi di un aiuto straordinario a chi, intorno a noi, sta soffrendo per problemi e mancanze ben più gravi di quelle che stiamo subendo noi per l’impossibilità di incontrarci.

Con questo invito vi saluto, cari amici, e porgo, a voi ed alle vostre Famiglie, auguri affettuosissimi.

Michelangelo De Biaso

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